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Quanto costa un logo? Cosa valutare nel preventivo

Scopri cosa incide sul costo di un logo: ricerca, proposte, revisioni, varianti e file. Una guida per confrontare preventivi con lo stesso perimetro.

Il costo di un logo dipende dal lavoro concordato: ricerca, proposte, revisioni, applicazioni e file da consegnare. Per confrontare due preventivi devi capire che cosa comprendono. Un prezzo isolato non dice se stai acquistando un simbolo, un sistema di varianti o un progetto di identità visiva.

La progettazione parte dall’attività, dal pubblico e dagli usi previsti. Un marchio che dovrà comparire su sito, insegna, divise e confezioni richiede verifiche diverse da un segno destinato a un solo formato. Anche un risultato semplice può richiedere ricerca e prove: il numero di dettagli visibili non misura le ore necessarie.

  • Contesto e ricerca: cosa fai, a chi ti rivolgi e da quali realtà devi distinguerti.
  • Proposte iniziali: quante direzioni vengono sviluppate e come saranno presentate.
  • Revisioni: quanti passaggi sono previsti e cosa succede se cambia il brief.
  • Varianti: composizioni orizzontali e verticali, monocromia, dimensioni ridotte e sfondi diversi.
  • Applicazioni: eventuali prove su insegna, biglietto, sito o altri supporti.
  • Consegna: formati, indicazioni d’uso e materiali effettivamente compresi.

Logo e brand identity hanno lo stesso preventivo?

Un logo è una parte dell’identità. La brand identity visiva e verbale può comprendere anche palette, tipografia, stile delle immagini, tono di voce e criteri per costruire i materiali. Prima di confrontare i prezzi, verifica se le proposte riguardano lo stesso perimetro.

Se possiedi già un marchio, può servirti un adeguamento tecnico, un restyling o una riprogettazione. Recuperare file vettoriali esistenti e sistemare una variante non equivale a progettare un’identità da zero. La prima domanda è quindi cosa funziona già e cosa deve cambiare.

Quali file chiedere nella consegna

Un file vettoriale permette di adattare il segno alle dimensioni previste senza dipendere dalla risoluzione di un’immagine. PNG e JPG servono invece per usi specifici: un PNG può mantenere la trasparenza; un JPG è un’immagine con sfondo. Formati e versioni vanno scelti per il progetto, senza dare per scontato che ogni file sorgente o font sia incluso.

Nel preventivo è utile indicare almeno le versioni a colori e monocromatiche richieste, gli usi digitali e di stampa, i file forniti e le eventuali istruzioni per chi realizzerà i materiali. Per i colori puoi partire dalla guida su palette, codici e leggibilità.

Come confrontare due preventivi

Chiedi quali fasi sono comprese, chi deve fornire i contenuti, quali approvazioni sono necessarie e come vengono gestite le richieste successive. Chiarisci anche gli utilizzi concordati e le condizioni degli eventuali elementi di terzi, come caratteri tipografici o immagini. Questi aspetti devono comparire nella proposta, senza essere dedotti da espressioni generiche come “pacchetto completo”.

Per preparare una richiesta utile raccogli il nome dell’attività, una breve descrizione, il pubblico, il logo esistente se presente e i supporti su cui dovrà essere usato. Aggiungi la data entro cui ti serve e gli eventuali vincoli: permettono di stimare il lavoro con maggiore precisione.

Quanto costa nel tuo caso?

Questa guida non contiene un listino: il preventivo deve riferirsi al perimetro attuale. Nel nostro servizio di progettazione logo a Ferrara definiamo attività, passaggi e consegne prima dell’avvio. Se serviranno anche stampati e applicazioni, colleghiamo il lavoro alla grafica e immagine coordinata.

Raccontaci dove userai il logo: partiamo da quello per costruire una proposta comprensibile.

Elena Durante, fondatrice di Econgiunzione

L’autrice

Fondatrice di Econgiunzione

Elena Durante guida Econgiunzione e si occupa di strategia, progettazione web e automazioni per piccole attività e professionisti. Collega obiettivi, contenuti e tecnologia al lavoro quotidiano, con un rapporto diretto dalla prima analisi.