Siti web e accessibilità

Accessibilità dei siti web: da obbligo a criterio di progetto

L’accessibilità non è un bollino da aggiungere alla fine: riguarda contenuti, interazioni, codice e verifiche lungo tutto il progetto.

Elena Durante

L’accessibilità digitale permette a persone con capacità, dispositivi e modalità di interazione differenti di utilizzare contenuti e servizi. Non coincide con una singola funzione e non può essere garantita installando un plugin: coinvolge progettazione, testi, grafica, sviluppo e verifiche.

Dal 28 giugno 2025 l’European Accessibility Act è applicabile nell’Unione europea a prodotti e servizi compresi nel suo ambito, tra cui l’e-commerce. Obblighi, esclusioni e requisiti devono essere verificati sul singolo caso. La Commissione europea e le linee guida AgID sono fonti da consultare per gli aggiornamenti ufficiali.

Quattro principi da tradurre nel progetto

I requisiti internazionali vengono spesso sintetizzati in quattro qualità: i contenuti devono essere percepibili, utilizzabili, comprensibili e robusti. Nella pratica significa progettare affinché informazioni e funzioni non dipendano da un solo senso, dispositivo o gesto.

Controlli che migliorano anche l’esperienza generale

  • Gerarchia corretta di titoli e contenuti.
  • Contrasto sufficiente e informazioni non affidate soltanto al colore.
  • Navigazione completa da tastiera e indicatore del focus visibile.
  • Testi alternativi pertinenti per le immagini informative.
  • Etichette e istruzioni comprensibili nei form.
  • Messaggi di errore che spiegano come correggere il dato.
  • Link descrittivi, evitando sequenze generiche di “scopri di più”.
  • Compatibilità con ingrandimento, tecnologie assistive e diverse dimensioni dello schermo.

Perché intervenire all’inizio

Correggere un sito terminato può richiedere modifiche a componenti, colori, contenuti e flussi. Inserire i criteri di accessibilità nelle prime decisioni rende più semplice mantenere coerenza e riduce le correzioni tardive.

Questo approccio migliora spesso anche leggibilità, usabilità mobile e qualità del codice. Non sostituisce le verifiche di conformità, ma crea condizioni progettuali migliori.

Accessibilità e contenuti

Anche un’interfaccia tecnicamente corretta può risultare difficile se utilizza testi vaghi, gerarchie incoerenti o istruzioni incomplete. Il contenuto deve spiegare cosa succede, cosa viene richiesto e come proseguire.

Un processo realistico

  1. Definire utenti, azioni e requisiti applicabili.
  2. Progettare componenti e contenuti accessibili.
  3. Sviluppare utilizzando HTML semantico e comportamenti prevedibili.
  4. Eseguire controlli automatici e manuali.
  5. Verificare tastiera, focus, form, contrasto e tecnologie assistive.
  6. Documentare limiti, correzioni e responsabilità di aggiornamento.

L’accessibilità è una delle priorità descritte nella guida progettare un sito web aziendale. Nel nostro servizio Siti web la consideriamo insieme a struttura, contenuti, prestazioni e gestione. Per una valutazione normativa riferita alla tua organizzazione è opportuno rivolgersi anche a un professionista qualificato.