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Etichette DOP e IGP: il nome del produttore entra nel progetto grafico

Il chiarimento MASAF del 2026 diventa una verifica su testi, posizione delle informazioni, esecutivi e ristampe delle confezioni.

Stai ristampando la confezione di un prodotto agricolo DOP o IGP? La revisione può riguardare la posizione delle informazioni, oltre al testo. Il chiarimento MASAF del marzo 2026 offre un buon esempio di come una regola diventi una scelta di impaginazione e un controllo sull’esecutivo.

Il chiarimento del MASAF

La circolare MASAF del 6 marzo 2026, prot. 110473 (PDF) chiarisce l’indicazione del produttore o operatore nello stesso campo visivo del nome geografico registrato dei prodotti agricoli DOP e IGP. Le due informazioni devono poter essere lette insieme, almeno una volta, senza ruotare il prodotto; possono trovarsi anche nella retroetichetta. Il marchio soddisfa il requisito soltanto nei casi di coincidenza del nome precisati nella circolare. Il documento tratta anche casi particolari, compresa l’eccezione richiamata per piccoli imballaggi.

Le date non si riferiscono tutte alla stessa cosa

La circolare distingue i prodotti già etichettati prima del 14 maggio 2026, con la disciplina delle scorte, dalle etichette già stampate: per queste ultime descrive una possibilità di smaltimento in ambito nazionale fino al 14 agosto 2026. Al controllo del 29 ottobre, questo secondo termine è già trascorso. Sono situazioni da classificare con i referenti di prodotto; non basta sapere che un file grafico esisteva già.

La nostra lettura: la verifica entra prima dell’esecutivo

Nel lavoro grafico traduciamo le informazioni validate in una gerarchia leggibile. Per farlo serve ricevere la denominazione corretta, il soggetto da indicare e il perimetro della verifica. Se questi dati arrivano quando la bozza è già approvata, una modifica apparentemente piccola può richiedere di riorganizzare l’intera etichetta.

Conviene quindi collegare approvazione tecnica e approvazione grafica. La prima stabilisce quali informazioni inserire; la seconda verifica che siano riportate correttamente nella composizione reale. Il confronto sullo schermo va accompagnato da una prova nelle dimensioni finali, compresi pieghe, curve e aree coperte dalla confezione.

Un esempio sulla confezione

Scenario applicativo: un produttore aggiorna la fascetta di un formaggio. Nel progetto raccogliamo la scheda approvata e prepariamo una prova montata sulla confezione. La persona competente verifica dati e riferimenti; noi controlliamo la coerenza dell’esecutivo con le indicazioni ricevute e con gli ingombri di stampa. L’esempio descrive un metodo di lavoro, non un prodotto o un cliente reale.

Cosa raccogliere prima della ristampa

  • La versione attuale della confezione e l’esecutivo che la genera.
  • I dati di prodotto validati e il nome del referente per le verifiche.
  • Le varianti di formato, dimensione e materiale.
  • La distinzione fra file, etichette stampate e prodotti già etichettati.
  • Una versione approvata riconoscibile, per evitare riutilizzi di bozze precedenti.

Possiamo aiutarti a coordinare la grafica e i materiali di comunicazione, collegando confezione, catalogo e immagini sul sito. Parliamo dei materiali che devi aggiornare: la validazione normativa del prodotto resta distinta dalla progettazione grafica.

Lettura operativa del 29 ottobre 2026, basata sulla circolare citata. Il perimetro riguarda i prodotti agricoli DOP e IGP indicati dal documento, non indistintamente tutti gli alimenti, i vini o le bevande spiritose.

Elena Durante, fondatrice di Econgiunzione

L’autrice

Fondatrice di Econgiunzione

Elena Durante guida Econgiunzione e si occupa di strategia, progettazione web e automazioni per piccole attività e professionisti. Collega obiettivi, contenuti e tecnologia al lavoro quotidiano, con un rapporto diretto dalla prima analisi.